“Se eliminiamo la parola, il costume, il proscenico, le quinte, la sala, finché rimane l’attore e i suoi movimenti, il teatro resta teatro”.

Vsevolod E. Mejerchol'd

Il Gatto Rosso nasce nel 2009. Ci rifacciamo al teatro povero, con scenografie, trucco, costumi, effetti e luci che sono essenziali, ridotti al minimo; un teatro fatto di segni, in cui l'attore si trasforma nei personaggi usando il proprio corpo e poco altro; un teatro che si ispira alla tradizione di Stanislavskij, Grotowski, Brook.

Con dedizione ed umiltà, con impegno, cerchiamo di rimanere fedeli a noi stessi, credendo in quello che facciamo, ci mettiamo in gioco, nudi di fronte ai compagni e al pubblico. Quello che ci ha messi insieme e che ci fa rimanere insieme è diverso per ognuno di noi, ma credo che una cosa ci accomuni tutti e la lascio alle parole di Grotowski.

"Perché ci occupiamo d'arte? Per abbattere le nostre frontiere, trascendere i nostri limiti, riempire il nostro vuoto, realizzare noi stessi. Non è questo il punto di arrivo ma è piuttosto un processo mediante il quale quello che è tenebre in noi lentamente diventa luce."