CATHY MARCHAND – La force feminine

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Residenza creativa

Lo stage di Cathy Marchand (attrice storica del Living Theatre) LA FORCE FEMININE si è tenuto il 5 e 6 dicembre 2015 a Castelnuovo del Garda presso la nostra sala prove. Il lavoro si è articolato in 2 giorni molto intensi, sia fisicamente che emotivamente, in cui inconsapevoli del tempo trascorso eravamo talmente assorbiti dal lavoro da non accorgerci dell’ora del pranzo o del tempo di concludere, se non per lo scendere della sera. Inoltre abbiamo vissuto una sorta di residenza creativa condividendo tutto: il lavoro in sala, i pasti, le discussioni, le esperienze, il riposo. Per 48 ore abbiamo vissuto iniseme, mangiato iniseme, dormito iniseme, faticato e sofferto insieme. Ascoltare la vita, il percorso, gli incontri, il lavoro che Cathy Marchand ha voluto condividere con noi, è stato un po’ rivivere con lei quelle esperienze magnifiche e irripetibili con personaggi che hanno rivoluzionato il teatro e indicato una strada di ricerca e sperimentazione che per molti di noi è necessaria come l’aria da respirare. Siamo passati attraverso esercizi del training del Living Theatre come la respirazione profonda, l’accordo, le camminate del corpo fluido, la camminata onirica e l’Orgomicon, il “sound and movement” ed un approccio alla danza Kathakali che ha approfondito il lavoro sul corpo fluido. Abbiamo affrontato elementi ed esercizi della biomeccanica di Mejerch’old che hanno condotto alla composizione di “Tableau vivant” sulla base della ricerca di posizioni estetiche e plastiche armoniose. I tableau erano sia statici che dinamici (quindi suono e movimento) su temi emozionali emersi durante la discussione. Un lavoro completamente diverso è stato poi affrontato con l’esplorazione dell’interiore maschile e femminile, un lavoro profondo sullo sprigionarsi della forza e delle sue esternazioni attraverso suoni dalla Mongolia e dal Kazakistan che in ognuno hanno toccato corde differenti e mosso impulsi del corpo. Infine l’approccio artaudiano che ci ha introdotto ad un rituale teatrale di uso del corpo, suono, voce, per proiettare i nostri impulsi più profondi e convogliarli in un atto performativo, quello della “peste”, che è stato decisamente sconvolgente.   In particolare vorrei condividere alcuni momenti…   L’ACCORDO e l’ORGOMICON (da “Mysteries and smaller pieces” del Living Theatre) rappresenta l’armonia del gruppo: dal respiro al suono, un lavoro di ascolto e impulso-reazione fino alla vocalizzazione a piena gola. Il “canto” cresce, s’innalza, e il suono sale e trasporta tutti con sé fino a un climax massimo (nell’orgomicon era totalmente coinvolto anche il corpo) per poi ridiscendere tornando alla regolarità del respiro.   La lettura di “Pour en finir avec le jugement de Dieu” (Per farla finita con il giudizio di Dio) di Antonin Artaud e ascolto dello stesso nella trasmissione radiofonica del 1947 e la lettura de LA PESTE, sempre di Artaud, seguita dall’improvvisazione di gruppo sui sintomi, fino alla morte (da “Paradise now” di Living Theatre), che è stata un’esperienza totalizzante e quasi mistica. IL CADAVERE, che consta nella composizione di uno scritto – nel nostro caso sul tema della peste che avevamo già affrontato a livello emozionale ma non ancora razionalizzato –  in cui ognuno ha messo su carta parole e pensieri tenendoli però coperti e rivelando al compagno che lo seguiva solamente l’ultima parola. Il risultato è stato una sorta di poema collettivo che ha rappresentato poi, nella sperimentazione in musica (chitarra acustica dal vivo grazie a uno dei partecipanti che è anche musicista), la sintesi delle due giornate di lavoro con movimenti, suoni, frasi e un tableau vivant dinamico che è andato formandosi spontaneamente durante la perfomance. Peccato la ridotta partecipazione, peccato per chi è mancato naturalmente, poiché per Gatto Rosso, che ha ricevuto praticamente uno stage privato, è stata un’esperienza individuale e di gruppo violentemente “viva”, assolutamente nello spirito del Living, che ci ha portato a scendere in profondità di noi stessi e dei nostri compagni e che ci ha grandemente segnati. Grazie a Cathy Marchand, una grande attrice, una stimata professionista e una donna veramente immensa!

F.C.