DARK LOVE

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Dark Love

Storie di donne tra dramma e commedia. Assassine, serial killer e psicopatiche. Streghe, prostitute, sante e dee. La luna piena e la luna nera.

 

di Federica Carteri

Regia di Federica Carteri e Roberta Zonellini

Atto unico di 70 minuti Direzione artistica, luci, scenografia, costumi e musica a cura di Gatto Rosso

Interpreti: Federica Carteri, Noemi Pezzini, Marina Rosetti

Sinossi – Questa è una storia di donne tra dramma e commedia: assassine e serial killer come le tre protagoniste che aprono lo spettacolo. Sono donne di epoche e contesti separati da secoli di storia che si trovano insieme nello stesso luogo e nello stesso momento a condividere l’unica cosa che le accomuna: la follia omicida. Caterina Sforza (1463-1509) si liberava dei suoi amanti gettandoli in un pozzo sul cui fondo erano state conficcate lame mortali, Vera Renczi (1903 – 1960) li avvelenava con l’arsenico, Erzsébet Báthory (1560 – 1614) trucidò 650 giovani donne per fare bagni di sangue e rimanere eternamente giovane: tre spettri che si incontrano in un non-tempo a ripetere ossessivamente i loro crimini per l’eternità. Psicopatiche come Ivanova e Olga Tamarin, cannibali della San Pietroburgo dei primi del ‘900, o come la donna che costruiva un muro di uomini. Streghe e prostitute come Madame Voisin, arsa sul rogo a Parigi nel 1680.   Donne devote alla luna piena perché licantrope o l’emblema della prima donna, prima di Eva, la donna ribelle ed emancipata: Lilith, la luna nera. Sante e dee che attraverso la propria mostruosità vogliono solo celebrare l’amore. È veramente amore il loro? Un amore oscuro… Dark Love.

Note di regia – Seppur con misurati momenti di commedia, questa è una performance a volte cruda che racconta delitti efferati di cui le protagoniste non mostrano alcun rimorso, solo un vago rimpianto. Donne che hanno amato e odiato come hanno vissuto: follemente, totalmente, tristemente. Momenti di introspezione ed episodi (a volte rigorosamente storici, altre volte puramente immaginati) raccontati in scene e monologhi. Storie di donne che in una sorta di dannazione dantesca ripetono perpetuamente i gesti e rivivono i momenti salienti delle loro terribili, straordinarie esistenze con l’unica consapevolezza che non sono che la forza di un ricordo… Sono ombre.

Debutto: 9 giugno 2018 al Castello Scaligero di Valeggio s/M (VR)