Laboratorio Teatrale – Emozione come corpo

DALLA CONSAPEVOLEZZA DI SÉ ALLA PERFORMANCE Obiettivi: scoperta e sviluppo delle potenzialità creative e di socializzazione; valorizzazione della fantasia e dell’espressività attraverso il gesto, la voce, il suono, il racconto, il movimento. gattorosso-darklove1 Questo laboratorio mette al centro la persona (corpo – anima – intelletto) con un insieme di esercizi che servono da allenamento dell’attore per arrivare ad un progetto creativo. Il training comprende esercizi relativi al linguaggio: -        verbale e non verbale -        dello spazio -        della musicalità teatrale -        della drammaturgia per stimolare la consapevolezza di sé, del proprio corpo e della voce (parola e suono) e arrivare all’espressione corporea dei sentimenti (relazione voce-sentimento e sperimentazione tono-volume). Sviluppo in due giornate (12-16 ore). GIORNO 1 LINGUAGGIO VERBALE E NON VERBALE Consapevolezza del corpo La bellezza dei movimenti e dei gesti viene raggiunta quando c’è consapevolezza di sé e del proprio corpo (“qui e ora”) attraverso esercizi di immaginazione guidata. Si passa dal rilassamento fisico (corpo) a quello passivo (mente), che permette di visualizzare le immagini proposte, per arrivare al rilassamento attivo che elabora le immagini in modo creativo. Le reazioni corporee vengono inoltre stimolate attraverso varie sensorialità legate all’uso di oggetti che tatticamente e olfattivamente, oltre che visivamente, diano sensazioni differenti. Consapevolezza della voce La voce ci mette in comunicazione con la parte emozionale di noi stessi: la presa di coscienza è il punto di partenza, la vocalizzazione consapevole il punto di arrivo. Non si lavora sull’impostazione della voce, che propone un modello unico e immutabile, poiché ognuno deve essere rispettato nella sua unicità che va salvaguardata. Si lavora sulla consapevolezza, che è naturalezza, per arrivare ad utilizzare la voce dandole una forma adeguata alle necessità, agli obiettivi, al luogo in cui ci si trova. Utilizzo della voce Riconoscimento ed esperienza con i risuonatori, sperimentazione nel corpo con vocali, consonanti, gruppi consonantici e sillabe: utilizzo dei muscoli facciali, rafforzamento delle corde vocali, esercizi di articolazione e pronuncia delle bilabiali e labio-dentali e gutturali, controllo dei toni. LINGUAGGIO DELLO SPAZIO Respirazione ed equilibrio Prima di affrontare la scena occorre imparare a gestire la respirazione, cioè la forza che alimenta il movimento e il corpo, per poter arrivare all’espressione. Inoltre è importante imparare a mantenere la forma che il corpo crea e acquisirne controllo per poterlo sfruttare durante un’azione scenica in modo preciso, consapevole e non casuale. Il corpo umano tende naturalmente verso l’equilibrio, quando si perde il corpo lo riacquista da solo reagendo e creando nuove forme per non cadere. Lavoriamo sul disequilibrio, l’equilibrio naturale e l’equilibrio intenzionale in modo da poter creare e gestire sia forme semplici che complesse. Movimento creativo La creatività è in relazione con la sfera emotiva, invenzione e fantasia (immaginario) sono invece relazionati con la sfera dell’intelletto: il training verte ad armonizzare queste capacità per arrivare al movimento creativo. Il corpo, per muoversi con tutte le sue parti (in armonia o in opposizione) e dare forma al movimento creativo può prendere le direzioni fondamentali, le diagonali, le dimensioni in piedi, seduto, sdraiato. Esperiamo il movimento: -        monodimensionale -        bidimensionale -        tridimensionale. L’uomo è naturalmente tridimensionale ma nel momento creativo si scontra con il problema dell’intenzionalità, gestibile solo quando si ha consapevolezza dei propri limiti e potenzialità. Lavoriamo sul corpo, anche in questo caso salvaguardando ognuno nella sua unicità, per trasformare il gesto in movimento: scopriamo il corpo,
impariamo a muoverlo e a “danzare” sulla linea della qualità del movimento intrapresa (lineare, da sopra a sotto, da dentro a fuori, fluida a spirale, spigolosa, ecc.). LINGUAGGIO DELLA MUSICALITà TEATRALE Ascolto L’utilizzo della musica nella fase creativa aiuta a far emergere le emozioni. Durante il laboratorio il lavoro sul corpo e sulla composizione non può prescindere dalle intenzioni emotive che danno origine al movimento, in accordo o in opposizione alla musica. Drumming Nei gruppi più affiatati è possibile intraprendere un percorso musicale, non da musicisti ma da ascoltatori, in cui il focus è il capirsi e sincronizzarsi per uniformarsi ad uno stesso ritmo e creare qualcosa di unico. Utilizzeremo: -        voce -        percussioni a mano -        strumenti (convenzionali e/o improvvisati) -        corpo GIORNO 2 LINGUAGGIO DELLA DRAMMATURGIA Emozione come corpo Partire da un’emozione (felicità, gioia, tristezza, rabbia, ecc.) per arrivare alla forma e partire dal ricordo (memoria emotiva) per arrivare al movimento creativo. Il corpo conduce e si muove a contatto con l’immaginario per riuscire ad arrivare ad un’azione intenzionale caricata di una base emozionale. Quando l’energia (fisica ed emozionale) si muove e dà intenzione alla voce, il movimento, il personaggio e la scena, sono veri e credibili. È necessario dare “anima” a una frase scenica che altrimenti risulterebbe immotivata e finta. Improvvisazione L’improvvisazione è ambigua e complessa poiché, pur mantenendo una grande libertà, non è fine a se stessa: esiste e si sviluppa sulla base di una struttura (inizio – svolgimento – fine) collegata a un tema, più spesso a un testo, e deve rimanere “pulita” (senza movimenti parassiti), precisa e ripetibile. La creatività dell’attore sta nel modo di dare forma e voce al testo con un suo sottotesto, la drammaturgia dell’attore, per portare in scena un’azione o una battuta, non come mero esecutore (che rischia di dare una forma predefinita e razionale, all’azione) ma come protagonista del proprio agire che ha una sua sensibilità e crea qualcosa di unico mettendo se stesso nella drammaturgia di una scena. Creazione Scenica In piccoli gruppi sperimentiamo l’improvvisazione su base musicale, a partire da un frammento di testo, per arrivare a una performance completa in cui ricreare un’opera d’arte, una foto, un’immagine o qualcosa di originale.