NINA DIPLA – Il momento presente

Nina Dipla l’ho incontrata per il workshop Il momento presente (30 settembre, 1 e 2 ottobre 2016 a Verona) organizzato da Murmure Teatro. Da un po’ di tempo volevo approfondire il lavoro sul corpo con un approccio un po’ diverso e la danza esercita da sempre su di me un’attrazione ipnotica, come una falena alla fiamma; così quando ho saputo che Nina tornava a Verona mi sono, come dire… “bruciata”.  Il workshop era rivolto a più discipline della scena (danzatori, circensi, performer, attori) per arrivare ad un più profondo livello di coscienza e fiducia del proprio modo di muoversi lavorando sulla semplicità, sull’utilizzo dello spazio e sulla ricerca di armonia e fluidità. Ho affrontato il lavoro da danzatrice più che da attrice, cimentandomi con un ruolo che non mi è familiare ed è stato difficile e faticoso perché danzatrice non sono, non padroneggio la tecnica, il mio corpo non è più così giovane e adeguatamente allenato. Eppure ho volontà e sono più che convinta che quando vuoi fare una cosa, se davvero la vuoi fare, una strada la trovi. L’esplorazione del proprio personale modo di essere veri e nel momento è stato il fulcro attorno a cui si è lavorato in questi tre intensissimi giorni con un metodo che Nina ha sviluppato nei lunghi anni della sua carriera, dagli insegnamenti ed esperienze di Pina Bausch alla pratica Yoga e Aikido. Col passare delle ore mi sono presto resa conto che il lavoro aveva una sua precisa composizione, come fosse finalizzato a qualcosa, e infatti in chiusura di workshop Nina ci ha parlato del suo progetto 7 steps of life che sta portando in giro per il mondo, nato dall’idea che la danza sia il luogo dove le persone si possono incontrare e riconoscere, al di là della cultura alla quale appartengono. Un lungo seminario (16 giorni consecutivi) conduce alla messa in scena finale di circa un’ora e mezza in cui 7 uomini e 14 donne ripercorrono la struttura di uno spettacolo che esiste già, realizzato e presentato a Taiwan e Tokio e work in progress in molte altre nazioni. A Nina piacerebbe portarlo anche a Verona, Gatto Rosso ha dato la sua disponibilità e chissà che può succedere… La cosa importante non è come la gente si muove, ma perché. (Pina Bausch)
F.C.